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Come si calcola l’Indice di Citabilità

L’Indice di Citabilità è un punteggio da 0 a 100 che misura se un sito può essere letto, capito e citato da un modello generativo.

L’Indice di Citabilità si calcola con 33 verifiche raggruppate in quattro livelli ponderati. Questa pagina documenta ciascuna: che cosa verifica, come lo verifica, a partire da quale soglia è superata, quanto pesa e perché conta per un modello.

Di quale versione si tratta e che cosa significa?

Versione 0.15.0 · soglie provvisorie, pubblicata il 2026-09-05. I cambi di metodologia sono registrati qui sotto e i punteggi precedenti non vengono ricalcolati: ogni rapporto indica con quale versione è stato prodotto.

Come si ripartiscono i 100 punti?

L’indice ripartisce 100 punti su quattro livelli, e non in parti uguali. Ciò che impedisce del tutto a un modello di leggerti pesa più di ciò che soltanto sfuma il modo in cui ti descrive: accessibilità e struttura prendono 30 punti ciascuna, reperibilità 25 e autorevolezza dell’entità 15. Accanto a ogni livello c’è quante verifiche raggruppa.

Reperibilità
25 · 7
Accessibilità dei contenuti
30 · 7
Struttura semantica
30 · 12
Autorevolezza dell’entità
15 · 7

Che cosa guardano le 33 verifiche?

Ogni verifica è documentata allo stesso modo: che cosa guarda, come lo guarda, da quale soglia è superata, quanto pesa e perché conta per un modello generativo. Quest’ultimo punto separa questa metodologia dalla SEO classica, e una verifica che non sappia spiegarlo è superflua e viene ritirata.

Reperibilità

robots.txt raggiungibile e leggibile

robots_exists

Che cosa verifica
Verifica che /robots.txt esista, risponda 200 e contenga direttive riconoscibili.
Come si verifica
Si scarica https://tuodominio/robots.txt e si cercano righe nella forma campo: valore. Un 200 che restituisce HTML non vale come robots.txt.
Soglia di superamento
Superata con un 200 e almeno una direttiva valida. Un 404, un errore del server o HTML servito con 200 non la superano.
Peso
2 (Reperibilità)
Perché conta per un modello
robots.txt è il primo file che ogni crawler richiede. Senza di esso ogni agente decide da solo che cosa fare del tuo sito, e chi lo pubblica non ha voce in capitolo.

Una posizione dichiarata verso i crawler che ti citano

robots_ai_rules

Che cosa verifica
Verifica che il robots.txt dichiari una regola propria per ogni crawler di risposta: OAI-SearchBot, ChatGPT-User, Claude-SearchBot, Claude-User, PerplexityBot e Perplexity-User.
Come si verifica
Per ogni agente si cerca un blocco User-agent. Consentire e bloccare valgono uguale: si misura che una decisione sia stata dichiarata, non quale. Le regole per i crawler di addestramento non servono — sono molti e cambiano spesso.
Soglia di superamento
Superata se sono dichiarati tutti e 6. Parziale da 1 in su senza averli tutti. Non superata a 0, e ugualmente senza robots.txt, perché allora nessuna regola è dichiarata. Senza esito solo se il file non si può scaricare.
Peso
3 (Reperibilità)
Perché conta per un modello
Un Allow esplicito comunica un’intenzione; una regola assente comunica trascuratezza. Diversi operatori di questi modelli trattano in modo diverso i siti che nominano i loro agenti, perché nominarli dimostra che qualcuno ci ha pensato invece di ereditare un file.

I crawler che ti citano non sono bloccati

robots_not_blocking

Che cosa verifica
Verifica che nessun crawler di risposta — quelli che scaricano la pagina mentre scrivono una risposta e la citano — sia escluso dalla radice.
Come si verifica
Si valuta il robots.txt per OAI-SearchBot, ChatGPT-User, Claude-SearchBot, Claude-User, PerplexityBot e Perplexity-User, secondo la regola consueta: vince il pattern più lungo e, a parità, vince Allow. I crawler di addestramento (GPTBot, ClaudeBot, CCBot, Google-Extended, Bytespider) qui NON contano: bloccarli non impedisce a nessuno di citarti.
Soglia di superamento
Superata se nessun crawler di risposta è escluso da /, e ugualmente senza robots.txt, perché allora nessuno è bloccato. Bloccarli tutti vale parziale; bloccarne solo alcuni non la supera. Senza esito solo se il file non si può scaricare.
Peso
3 (Reperibilità)
Perché conta per un modello
Un modello non può citare ciò che non riesce a scaricare mentre risponde. È la distinzione che si confonde più spesso: chiudere la porta all’addestramento e lasciarla aperta per la risposta è una posizione del tutto coerente, e solo la seconda metà decide se verrai citato.

Crawler di addestramento: la tua posizione, uno per uno

training_crawlers

Che cosa verifica
Mostra, per ogni crawler che raccoglie contenuti per addestrare modelli, se il tuo robots.txt lo consente o lo blocca. Puramente informativo: non aggiunge né toglie punti.
Come si verifica
Si valuta il robots.txt per GPTBot, ClaudeBot, CCBot, Google-Extended, Bytespider, Applebot-Extended e meta-externalagent, e si elenca lo stato di ciascuno.
Soglia di superamento
Nessuna soglia, e non c’è né superamento né bocciatura: i 7 crawler di addestramento vengono elencati con il loro stato, e consentirli o bloccarli non sposta l’Indice di Citabilità di un solo punto. Senza robots.txt si segnala che nessuno è bloccato.
Peso
0 (Reperibilità)
Perché conta per un modello
Bloccare l’addestramento non impedisce a un modello di citarti: sono cose diverse, fatte da agenti diversi. È una decisione su come viene usato il tuo lavoro, legittima in entrambe le direzioni, e per questo viene riportata senza voto. Se ti interessa tenere i tuoi contenuti fuori dall’addestramento, controlla qui che le tue regole dicano ciò che credi.

Sitemap dichiarata e raggiungibile

sitemap_declared

Che cosa verifica
Verifica che esista una sitemap XML valida e che il robots.txt la annunci.
Come si verifica
Si legge la direttiva Sitemap del robots.txt e, in mancanza, si prova /sitemap.xml. Il file deve rispondere 200 e contenere un urlset o un sitemapindex.
Soglia di superamento
Superata se la sitemap è valida e dichiarata nel robots.txt. Parziale se è raggiungibile ma non annunciata. Non superata se manca o non è XML valido.
Peso
2 (Reperibilità)
Perché conta per un modello
La sitemap è l’elenco completo di ciò che un sito considera importante. Senza di essa un crawler trova solo ciò che è collegato dalla sua pagina d’ingresso, e le pagine più profonde rischiano di non essere mai scoperte.

Date di modifica nella sitemap

sitemap_fresh

Che cosa verifica
Verifica quale quota degli indirizzi della sitemap dichiara una data lastmod recente.
Come si verifica
Si contano gli elementi loc e gli elementi lastmod interpretabili, e da lì si calcola la quota con una data degli ultimi dodici mesi.
Soglia di superamento
Superata oltre il 50 % degli indirizzi con lastmod recente. Parziale se ce ne sono alcuni. Non superata senza alcuna data.
Peso
1 (Reperibilità)
Perché conta per un modello
Un crawler con budget limitato usa lastmod per decidere che cosa rileggere. Una sitemap senza date lo costringe a trattare tutto allo stesso modo: ciò che è cambiato ieri verrà riletto prima o poi, e non quando conta.

File llms.txt

llms_txt

Che cosa verifica
Verifica la presenza di un /llms.txt in Markdown, con un titolo e dei link.
Come si verifica
Si scarica https://tuodominio/llms.txt e si verifica che non sia HTML, che contenga almeno un titolo H1 in Markdown e almeno un link.
Soglia di superamento
Superata con H1 e link. Parziale con uno solo dei due. Non superata se manca o se restituisce una pagina HTML.
Peso
2 (Reperibilità)
Perché conta per un modello
llms.txt è un indice in Markdown pensato per far capire a un agente di che cosa parla il sito e da dove partire, senza doverlo dedurre dal menu di navigazione. Costa poco da mantenere ed è ancora raro.

Intestazioni Link di scoperta

link_headers

Che cosa verifica
Verifica che la pagina iniziale invii un’intestazione HTTP Link con rel canonical o alternate.
Come si verifica
Si esamina l’intestazione Link della risposta della pagina iniziale in cerca di rel="canonical" o rel="alternate".
Soglia di superamento
Superata se è presente uno dei due. Non superata senza intestazione Link.
Peso
1 (Reperibilità)
Perché conta per un modello
Un crawler che legge solo le intestazioni, senza analizzare l’HTML, conosce la versione canonica e quelle alternative della pagina prima di scaricarne il corpo. Per un agente che percorre migliaia di indirizzi, questo segnale risolve i duplicati senza costare una richiesta in più.

Accessibilità dei contenuti

Rapporto di rendering

render_ratio

Che cosa verifica
Misura quale quota del testo visibile si trova già nell’HTML di partenza, prima che JavaScript venga eseguito.
Come si verifica
Si estrae il testo dall’HTML grezzo e poi dalla pagina caricata in un browser vero fino a networkidle; entrambi si ripuliscono degli spazi e poi si dividono.
Soglia di superamento
Superata da un rapporto di 0,80 in su. Parziale fra 0,50 e 0,79. Non superata sotto 0,50.
Peso
4 (Accessibilità dei contenuti)
Perché conta per un modello
La maggior parte dei crawler di IA non esegue JavaScript. Vedono la pagina così come lascia il server, e se i contenuti vengono inseriti solo dopo, trovano un documento quasi vuoto e non hanno nulla da citare. È la verifica che boccia più siti.

Contenuto principale senza JavaScript

main_content_in_html

Che cosa verifica
Verifica che l’H1 e un paragrafo di contenuto siano presenti nell’HTML grezzo.
Come si verifica
Si percorre l’HTML scaricato, senza eseguire nulla, in cerca di un H1 con del testo e di almeno un paragrafo di dodici parole o più.
Soglia di superamento
Superata con H1 e paragrafo. Parziale con H1 ma senza paragrafo. Non superata senza H1.
Peso
3 (Accessibilità dei contenuti)
Perché conta per un modello
È dall’H1 e dal primo paragrafo che un modello decide di che cosa parla la pagina. Se arrivano vuoti, il resto dei contenuti non conta: la pagina non compare nella risposta, perché nessuno sa di che cosa tratti.

Negoziazione di contenuto per Markdown

markdown_negotiation

Che cosa verifica
Verifica che il server restituisca Markdown quando il client lo chiede.
Come si verifica
Si scarica la pagina iniziale con l’intestazione Accept: text/markdown e si controlla che la risposta sia un 200 con content-type text/markdown.
Soglia di superamento
Superata con un 200 e content-type text/markdown. Altrimenti non superata.
Peso
1 (Accessibilità dei contenuti)
Perché conta per un modello
Un agente che riceve Markdown si risparmia l’analisi dell’HTML e non si trascina né menu né piè di pagina né avvisi sui cookie dentro il passaggio che cita. Un vantaggio a basso costo e ancora raro.

Catena di reindirizzamenti pulita

status_and_redirects

Che cosa verifica
Verifica che il percorso verso la pagina iniziale non passi per più salti e che la destinazione sia in https.
Come si verifica
I reindirizzamenti si seguono uno a uno annotando tutti gli indirizzi; i cicli si riconoscono confrontando il percorso già fatto.
Soglia di superamento
Superata con un salto o nessuno e una destinazione in https. Parziale con due salti. Non superata oltre i due, con un ciclo, o se la destinazione non è in https.
Peso
2 (Accessibilità dei contenuti)
Perché conta per un modello
Ogni salto è una richiesta in più e un’occasione in più di perdere intestazioni, cookie o il crawler stesso. Alcuni client non seguono la catena fino in fondo, e per loro il sito semplicemente non risponde.

Tempo al primo byte

ttfb

Che cosa verifica
Misura quanto ci mette il server a iniziare la risposta.
Come si verifica
Si misura dall’invio della richiesta all’arrivo delle prime intestazioni di risposta della pagina iniziale.
Soglia di superamento
Superata sotto gli 800 ms. Parziale fra 800 e 1600 ms. Non superata oltre i 1600 ms.
Peso
1 (Accessibilità dei contenuti)
Perché conta per un modello
Il tempo di risposta concorre a determinare quante pagine un agente scarica per visita. Un server lento non impedisce a una pagina di essere citata, ma riduce quante pagine vengono davvero lette.

Stesso contenuto per i bot e per le persone

bot_parity

Che cosa verifica
Confronta il testo servito a un browser con quello servito a un crawler.
Come si verifica
Si scarica la pagina iniziale due volte, una con uno User-agent da browser e una con quello di PrimafonteBot, e si confronta la lunghezza del testo visibile delle due risposte.
Soglia di superamento
Superata sotto il 10 % di differenza. Parziale sotto il 30 %. Oltre, non superata.
Peso
3 (Accessibilità dei contenuti)
Perché conta per un modello
Servire a un bot una versione diversa della pagina è cloaking, che chi ha configurato la cache lo sappia o no. Il modello registra ciò che riceve, non ciò che vede una persona, e dalla differenza nascono citazioni sbagliate o nessuna citazione.

Il crawler non viene bloccato

waf_block

Che cosa verifica
Verifica che il sito non risponda a uno User-agent da bot con un blocco o un captcha.
Come si verifica
Si scarica la pagina iniziale con lo User-agent di PrimafonteBot; il codice di stato e il corpo della risposta vengono esaminati in cerca di indizi di verifica del browser.
Soglia di superamento
Superata con un 200 e senza captcha. Parziale con un altro codice, non bloccante. Non superata con 401, 403, 429 o un captcha servito con 200.
Peso
3 (Accessibilità dei contenuti)
Perché conta per un modello
Un firewall che blocca i bot per principio blocca anche i crawler di IA. Un 200 che serve un captcha blocca con la stessa efficacia di un 403 — e in più inganna chiunque guardi solo il codice di stato.

Struttura semantica

Dati strutturati presenti e validi

jsonld_present

Che cosa verifica
Verifica che esistano dati strutturati in JSON-LD e che funzionino: che il JSON si interpreti e che ogni tipo porti i campi che schema.org indica come obbligatori.
Come si verifica
Si contano i blocchi dichiarati e quelli interpretati con successo. Poi si controllano i campi obbligatori su ciascun tipo interpretato.
Soglia di superamento
Superata con dati strutturati validi e completi. Parziale se mancano uno o due campi obbligatori. Non superata senza dati strutturati, con un blocco che non si interpreta, o con più di due campi mancanti.
Peso
4 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
I dati strutturati sono il modo in cui un modello conferma chi sei senza doverlo dedurre dalla prosa. Non averli lascia quella deduzione al caso, e averli rotti è peggio che non averli: per il modello il blocco non esiste, mentre chi l’ha scritto crede il contrario.

Tipo di entità e di attività dichiarati

jsonld_entity_types

Che cosa verifica
Verifica che il sito dichiari chi lo pubblica e che cosa offre.
Come si verifica
Fra i tipi dichiarati si cerca un tipo di entità come Organization o Person, e uno che descriva l’offerta come SoftwareApplication, Product, Service o Article.
Soglia di superamento
Superata con entrambi. Parziale con uno solo. Non superata senza nessuno dei due.
Peso
2 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
Un modello deve risolvere due domande distinte: chi sono queste persone e che cosa vendono. Dichiararne una sola lascia metà della risposta all’interpretazione, ed è da lì che nascono le descrizioni sbagliate.

Gerarchia dei titoli

heading_hierarchy

Che cosa verifica
Verifica che ci sia un solo H1 e che non venga saltato alcun livello.
Come si verifica
Si raccolgono tutti i titoli nell’ordine del documento, si contano gli H1 e si rilevano i salti, per esempio passare da H2 a H4 senza H3.
Soglia di superamento
Superata con esattamente un H1 e senza salti. Parziale con due H1 o fino a due salti. Non superata senza H1, con più di due, o con diversi salti.
Peso
2 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
I titoli sono la scaletta del documento. Un livello saltato lascia un blocco appeso a nulla, ed è proprio su questa struttura che si appoggia un modello per spezzare la pagina in passaggi citabili.

Risposte dirette dopo ogni titolo

direct_answers

Che cosa verifica
Verifica se il primo paragrafo dopo ogni H2 risponde a quel titolo. Si misura su una pagina interna di contenuto — un articolo, una guida, la documentazione — e non sulla pagina iniziale.
Come si verifica
Si sceglie una pagina interna dalla sitemap o dai link della pagina iniziale, sempre la stessa per un dato sito. Per ogni H2 si prende il primo paragrafo successivo e lo si valuta: la fascia da 40 a 80 parole vale un punto, quella da 25 a 120 mezzo punto, e cominciare con un connettivo che dipende dal paragrafo precedente vale zero. Se il sito non ha una pagina interna leggibile, si misura la pagina iniziale e il rapporto lo segnala.
Soglia di superamento
Superata da una media del 60 % in su. Parziale dal 30 %. Sotto, non superata.
Peso
3 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
Un modello non cita pagine, cita passaggi. Un titolo seguito da un paragrafo che gli risponde produce un frammento che regge da solo; seguito da una transizione o da un’immagine non produce nulla di citabile. La pagina iniziale di un sito commerciale è una vetrina fatta di righe da cinque a dieci parole: misura quanto bene vende, non quanto bene la si può citare.

Titoli formulati come domanda

question_headings

Che cosa verifica
Verifica quale quota dei titoli H2 e H3 è scritta sotto forma di domanda.
Come si verifica
Si misura sulla stessa pagina interna delle risposte dirette. Un titolo conta come domanda se termina con un punto interrogativo, se comincia con il punto interrogativo rovesciato spagnolo, o se inizia con un interrogativo — come, che cosa, perché, quando, dove, quale o chi, oltre agli equivalenti spagnoli con accento.
Soglia di superamento
Superata dal 30 % di titoli in forma di domanda. Parziale con almeno due. Sotto, non superata.
Peso
2 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
Un modello recupera i passaggi cercando quello che risponde alla richiesta che ha ricevuto, e quella richiesta di solito ha la forma di una domanda. Un titolo scritto come la domanda che una persona digita davvero, seguito da una risposta che regge da sola, produce esattamente la coppia che questi sistemi preferiscono: il titolo fa da indice e il paragrafo da contenuto. Un titolo come «I nostri servizi» non somiglia a nessuna richiesta.

Paragrafi che reggono fuori dal loro contesto

chunk_independence

Che cosa verifica
Verifica quale quota dei paragrafi si capisce senza aver letto il precedente.
Come si verifica
Si prendono i paragrafi di venti parole o più e si esamina la loro prima frase in cerca di un pronome o di un deittico senza antecedente, come esso, questo, qui o quanto sopra.
Soglia di superamento
Superata dal 50 % di paragrafi autonomi. Parziale dal 25 %. Sotto, non superata.
Peso
3 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
Un passaggio è citabile solo se ha senso da solo. Un paragrafo che si apre con «questo si risolve» costringe il modello a trascinarsi dietro il paragrafo precedente, e appena il frammento viene ritagliato perde senso e smette di funzionare come fonte.

Lunghezza del titolo e della meta description

title_meta

Che cosa verifica
Verifica che il titolo e la meta description stiano nello spazio che viene loro concesso.
Come si verifica
Si misura la lunghezza in caratteri del titolo della pagina iniziale e dell’attributo content della meta description.
Soglia di superamento
Superata con un titolo da 30 a 60 caratteri e una descrizione da 110 a 160. Parziale se solo uno dei due rientra. Non superata se nessuno rientra, o se mancano.
Peso
2 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
Titolo e meta description sono il riassunto che un sito scrive di sé, e sia i motori di ricerca sia i modelli li riprendono parola per parola quando lo presentano. Un titolo troncato o una descrizione assente affidano quel riassunto a chi lo legge.

Domande frequenti strutturate

faq_markup

Che cosa verifica
Verifica se esiste un blocco di domande e risposte marcato come FAQPage.
Come si verifica
Si cerca un blocco JSON-LD di tipo FAQPage. Si rilevano anche i titoli in forma di domanda e le menzioni di domande frequenti, per distinguere un sito che ha il contenuto senza averlo marcato da uno che non ce l’ha affatto.
Soglia di superamento
Superata con un blocco FAQPage. Parziale quando ci sono domande visibili lasciate senza marcatura. Non superata quando non c’è né l’una né l’altra cosa.
Peso
2 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
Il blocco FAQ è la parte più citata di un sito, perché ogni domanda è già un frammento autonomo con la sua risposta accanto. Non averlo non è neutro: significa rinunciare al formato che i modelli citano più volentieri. Lo si misura dal punto di vista dei modelli e degli agenti, non da quello del posizionamento classico.

Testo dei link esplicito

internal_links

Che cosa verifica
Verifica quale quota dei link interni usa un testo che non dice nulla della destinazione.
Come si verifica
Si raccolgono i link interni della pagina iniziale e si confronta il loro testo con un elenco di ancore generiche come leggi di più, qui o clicca qui.
Soglia di superamento
Superata sotto il 10 % di ancore generiche. Parziale sotto il 25 %. Oltre, non superata. Con meno di cinque link interni la verifica non entra nel voto.
Peso
2 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
Il testo del link è uno dei segnali con cui un modello capisce di che cosa tratta la pagina di destinazione prima di visitarla. Un «leggi di più» non ci aggiunge nulla e spreca il link come segnale.

Link a fonti esterne

external_sources

Che cosa verifica
Verifica verso quanti domini esterni il contenuto rimanda.
Come si verifica
Si contano i domini distinti collegati dalla pagina interna di contenuto, esclusi i link nel piè di pagina e nella navigazione, quelli verso il sito stesso o i suoi sottodomini, e i profili sui social, che sono identità e non riscontro.
Soglia di superamento
Superata da tre domini distinti in su. Parziale con uno o due. Non superata senza nessuno.
Peso
3 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
È una delle poche cose con un effetto misurato: lo studio originale sull’ottimizzazione per motori generativi ha rilevato che citare le fonti, aggiungere citazioni testuali e fornire dati può aumentare la visibilità nelle risposte fino al 40 %. Un contenuto che collega ciò che afferma dà al modello con che cosa riscontrare, e un modello cita prima ciò che può verificare di ciò che può solo credere.

Dati nel contenuto

data_points

Che cosa verifica
Verifica quale quota dei paragrafi porta una cifra concreta.
Come si verifica
Si esaminano i paragrafi di venti parole o più della pagina interna di contenuto in cerca di una percentuale, un importo, una grandezza con la sua unità — durate comprese — o un numero grande con separatori delle migliaia. I numeri nudi a una o due cifre non contano: su un sito di solito sono taglie, passi o numerazioni di elenco.
Soglia di superamento
Superata quando il 25 % o più dei paragrafi porta una cifra. Parziale con almeno uno. Non superata senza nessuno.
Peso
2 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
È una delle poche cose con un effetto misurato: lo studio originale sull’ottimizzazione per motori generativi ha rilevato che fornire dati, insieme al citare le fonti e all’aggiungere citazioni, può aumentare la visibilità nelle risposte fino al 40 %. Un’affermazione con dentro una cifra si recupera e si attribuisce più facilmente di una senza, perché il dato àncora il passaggio a qualcosa di verificabile.

Elenchi e tabelle

scannable_formats

Che cosa verifica
Verifica che il contenuto usi elenchi e tabelle invece della sola prosa continua.
Come si verifica
Si contano gli elenchi di tre o più voci e le tabelle della pagina interna di contenuto. Una tabella conta come due elenchi. Si escludono quelli nel piè di pagina e nella navigazione, anche se questa esclusione presuppone che il sito usi tag semantici: un menu costruito con dei div non si distingue da un elenco di contenuto.
Soglia di superamento
Superata a tre punti, contando ogni elenco come uno e ogni tabella come due. Parziale con almeno uno. Non superata senza nessuno.
Peso
2 (Struttura semantica)
Perché conta per un modello
Un elenco e una tabella arrivano già spezzati: ogni voce regge da sola e un modello può recuperarne una senza trascinarsi il resto. Un paragrafo con le stesse sei cose separate da virgole dice altrettanto e non si può estrarre a pezzi. La tabella aggiunge le proprie intestazioni, cioè contesto che viaggia con la riga.

Autorevolezza dell’entità

Coerenza del nome del marchio

name_consistency

Che cosa verifica
Verifica che il marchio sia scritto allo stesso modo nel JSON-LD, in Open Graph e nel titolo.
Come si verifica
Il nome dichiarato nel JSON-LD fa da riferimento e viene confrontato con og:site_name e con i segmenti del titolo, ignorando maiuscole, accenti e punteggiatura.
Soglia di superamento
Superata se tutte le fonti disponibili concordano. Parziale se una diverge. Non superata se divergono tutte. Con una sola fonte la verifica non entra nel voto.
Peso
3 (Autorevolezza dell’entità)
Perché conta per un modello
Un modello deve ricondurre il marchio a una sola entità. Tre varianti del nome nella stessa pagina producono tre candidati, e l’autorevolezza che dovrebbe accumularsi su uno si divide fra i tre.

Coerenza della descrizione

description_consistency

Che cosa verifica
Verifica che la meta description, quella di Open Graph e quella del JSON-LD dicano la stessa cosa.
Come si verifica
Si confrontano a due a due con il coefficiente di Dice sulle parole, ignorando maiuscole e accenti; decide la coppia peggiore.
Soglia di superamento
Superata da una somiglianza di 0,80 in su. Parziale da 0,50. Sotto, non superata. Con una sola descrizione la verifica non entra nel voto.
Peso
3 (Autorevolezza dell’entità)
Perché conta per un modello
La descrizione è la frase che un modello userà per presentare il sito quando lo cita. Due versioni diverse impongono una scelta, e quella scelta non è sempre quella che l’editore voleva.

Pagina azienda o autore identificabile

about_page

Che cosa verifica
Verifica che esista una pagina che spieghi chi c’è dietro il sito.
Come si verifica
Si cercano link la cui destinazione o il cui testo rimandi a una pagina tipo chi siamo, azienda o team; in mancanza, un’entità dichiarata in JSON-LD con url o @id.
Soglia di superamento
Superata con un link alla pagina. Parziale con la sola entità dichiarata in JSON-LD. Non superata senza né l’una né l’altra.
Peso
2 (Autorevolezza dell’entità)
Perché conta per un modello
La pagina «chi siamo» è il punto in cui un modello conferma che dietro il sito c’è un’entità reale. La sua assenza non impedisce la citazione, ma abbassa la fiducia in contenuti che non si possono attribuire a nessuno.

Recapiti leggibili

contact_verifiable

Che cosa verifica
Verifica che esista un indirizzo e-mail o un numero di telefono che una macchina possa leggere.
Come si verifica
Si cerca un’e-mail o un numero di telefono nel testo visibile e nei link mailto e tel; in mancanza, nei campi email e telephone del JSON-LD.
Soglia di superamento
Superata con recapiti nel testo visibile o in un link. Parziale se sono dichiarati solo nel JSON-LD, o se il telefono compare senza link. Non superata senza né l’uno né l’altro.
Peso
2 (Autorevolezza dell’entità)
Perché conta per un modello
Un modello non compila moduli. Recapiti che esistono solo dietro un form, dentro un’immagine o offuscati in JavaScript non si possono né citare né verificare, e sono uno dei segnali che distinguono un’azienda reale.

Profili esterni dichiarati con sameAs

sameas_links

Che cosa verifica
Verifica quanti profili esterni il sito dichiara tramite la proprietà sameAs.
Come si verifica
Si raccolgono tutti i valori sameAs dei blocchi JSON-LD. Se non ce ne sono, si controlla l’HTML in cerca di link verso profili noti.
Soglia di superamento
Superata da due voci sameAs in su. Parziale con una, o con due profili collegati ma non dichiarati. Non superata senza nessuna.
Peso
3 (Autorevolezza dell’entità)
Perché conta per un modello
sameAs è ciò che permette a un modello di legare il sito a tutte le altre tracce della stessa entità: LinkedIn, GitHub, un registro delle imprese. Senza quel legame ogni traccia si risolve come un’entità distinta e nessuna accumula abbastanza segnale per essere citata.

Data di pubblicazione e di revisione

content_freshness

Che cosa verifica
Verifica se il contenuto indica quando è stato scritto o rivisto l’ultima volta.
Come si verifica
Si cercano datePublished e dateModified nei dati strutturati della pagina interna di contenuto, prendendo la più recente. Si usano solo le date dichiarate: riconoscere quelle visibili fra più lingue e venti formati è fragile, e una verifica che sbaglia toglie più di quanto aggiunga.
Soglia di superamento
Superata con una data di meno di dodici mesi. Parziale fino a trentasei. Non superata se è più vecchia, o se non ce n’è nessuna.
Peso
2 (Autorevolezza dell’entità)
Perché conta per un modello
Un modello che risponde su qualcosa di mutevole preferisce la fonte che può datare. Senza data dichiarata non c’è modo di sapere se il contenuto è ancora valido, e nel dubbio si cita prima ciò che si può collocare nel tempo. La soglia è larga di proposito: ci sono contenuti che non scadono, e penalizzarli per non essere stati toccati premierebbe il ritocco cosmetico.

Firma dichiarata

author_declared

Che cosa verifica
Verifica se il contenuto indica chi l’ha scritto.
Come si verifica
Si cerca il campo author nei dati strutturati della pagina interna di contenuto, e deve portare un nome. Un author vuoto, o senza nome, vale come marcatura decorativa.
Soglia di superamento
Superata con un autore nominato. Parziale con il campo presente ma senza nome. Non superata senza author.
Peso
1 (Autorevolezza dell’entità)
Perché conta per un modello
Senza firma un modello non ha a chi attribuire ciò che cita, e attribuire è parte del citare. La prova che questo incida sulle citazioni viene da casi osservati e non da una misurazione, perciò questa verifica pesa poco: è plausibile ed economica da correggere, ma non dimostrata come lo sono i dati e le fonti.

Che cosa non misura questo indice?

L’Indice di Citabilità non misura la qualità dei tuoi contenuti, la tua reputazione, i tuoi link in entrata né se oggi un modello ti menziona. Misura se esiste la possibilità tecnica e strutturale che ti citi.

Quali limiti ha?

Pubblicare i limiti di una misurazione sembra toglierti qualcosa e fa il contrario: è ciò che separa una metodologia da un dépliant. Questi cinque sono quelli che conosciamo, e sono scritti perché chiunque possa decidere quanta fiducia dare a un numero preciso nel proprio caso.

  • I motori generativi non pubblicano i pesi interni con cui selezionano le loro fonti. L’Indice di Citabilità misura segnali osservabili e argomentati, non una formula ricostruita da un modello preciso.
  • Il risultato cambia da motore a motore. Un sito può essere perfettamente leggibile per un crawler e restare fuori dalle risposte di un altro, per criteri di selezione che non sono tecnici.
  • Diversi degli standard verificati sono ancora in via di definizione. Il caso più chiaro è llms.txt: esiste una convenzione di fatto, non una specifica chiusa, e il suo peso può cambiare.
  • Le verifiche riguardano la pagina iniziale e le risorse che dichiara, oltre a una pagina interna di contenuto. Un sito può avere sezioni interne con un comportamento diverso da quello della sua pagina iniziale.
  • Il rapporto di rendering si misura con un browser che JavaScript lo esegue davvero, mentre ogni crawler di IA decide per conto suo se eseguirlo e fino a che punto. Il rapporto indica un rischio, non il comportamento esatto di un motore preciso.
  • Le verifiche sui contenuti non trattano tutte le lingue allo stesso modo. Le parole vengono contate correttamente in qualsiasi scrittura, comprese quelle che non le separano con spazi, ma gli elenchi di connettivi e deittici con cui si riconosce un paragrafo che non regge da solo esistono solo in spagnolo e in inglese. Nelle altre lingue quei segnali non vengono riconosciuti e il paragrafo passa. La distorsione va sempre nella stessa direzione: nel dubbio non si penalizza.

Su che cosa si regge la metodologia?

Le verifiche non nascono da un’opinione su come dovrebbe essere il web. Ciascuna mette in pratica una norma pubblicata o un risultato misurato, e queste sono le quattro fonti che il motore applica alla lettera, non letture consigliate.

  • GEO: Generative Engine Optimization

    Lo studio che ha misurato l’effetto di citare le fonti, fornire dati e aggiungere citazioni: fino al 40 % di visibilità in più nelle risposte. Da lì viene il peso delle due verifiche sui contenuti.

  • schema.org

    Il vocabolario rispetto al quale si validano i dati strutturati: quali tipi esistono e quali campi ciascuno indica come obbligatori. Lo applicano entrambe le verifiche JSON-LD.

  • RFC 9309

    La norma che stabilisce come si legge un robots.txt, compresa la regola per cui vince il pattern più lungo e, a parità, vince Allow. La applicano le tre verifiche sui crawler.

  • llms.txt

    La proposta di file indice in Markdown per gli agenti. È una convenzione di fatto e non una specifica chiusa, e per questo il suo peso può cambiare.

Che cosa è cambiato, e quando?

Ogni versione dice che cosa si è mosso e perché, quasi sempre con davanti la cifra che l’ha motivato. I punteggi vecchi non si ricalcolano mai: un rapporto descrive com’era quel sito il giorno in cui è stato misurato, con i criteri di quel giorno, ed è per questo che ognuno porta stampata la propria versione.

  1. 0.15.0 · 2026-09-05

    Il motore confondeva due cose che non si somigliano: non aver potuto leggere un file e averlo letto constatando che non c’è. Un 404 è un fatto da cui si deduce qualcosa —se non c’è robots.txt, non si blocca nessuno— e lì il controllo deve decidere. Un 401, un 403 o un 429 dicono il contrario: il file esiste e non ci lasciano vederlo. Quel caso stava accanto al 404 per un confronto con duecento che si mangiava la differenza, e produceva entrambe le bugie insieme. A un sito protetto da un web application firewall si diceva che non ha un robots.txt leggibile, che la sua sitemap non è dichiarata, che non pubblica un llms.txt e che non risponde alla negoziazione Markdown: quattro affermazioni su file che esistono e funzionano. E allo stesso tempo gli si dava per buono che il suo robots.txt non blocca nessun crawler di risposta, una promozione su un file mai letto. Nel campione di calibrazione succede a cinquanta siti su duecentonovantanove, uno su sei. Da questa versione quei tre codici lasciano senza conclusione i cinque controlli che ne soffrivano, e del blocco continua a informare il controllo che esiste per questo. Si corregge inoltre il titolo della catena di reindirizzamenti, che parlava sempre di salti: un sito bloccato leggeva «raggiungere la pagina iniziale richiede 0 reindirizzamenti», l’ottimo presentato come difetto. I rami che non riguardano i salti —lo stato della risposta e una destinazione che finisce in http— hanno ora un testo proprio. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  2. 0.14.0 · 2026-08-19

    Due verifiche smettono di penalizzare il cinese, il giapponese e il coreano perché scrivono più denso. La prima: i titoli scritti come domanda non venivano riconosciuti, perché quelle lingue chiudono con «?», il segno a larghezza piena, e si cercava soltanto quello della tastiera latina. Sulla nostra pagina di metodologia in cinese davano zero su quarantuno, pur essendo tutti i titoli di sezione delle domande. La seconda: le fasce di lunghezza del titolo e della descrizione sono calibrate sull’alfabeto latino, da trenta a sessanta caratteri e da centodieci a centosessanta, ed esistono perché i motori troncano in base alla larghezza. Un carattere cinese occupa il doppio di una lettera latina e dice parecchio di più: il titolo di quella stessa pagina è di ventidue caratteri e trasmette quanto cinquanta in spagnolo, quindi non passava per averlo detto in meno spazio. In quelle scritture le fasce si dimezzano. Fuori da esse non cambia assolutamente nulla, e la calibrazione sul campione di 299 domini europei e americani è stata eseguita proprio per verificarlo. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  3. 0.13.0 · 2026-08-18

    Due correzioni nella scelta della pagina interna, da cui dipendono cinque verifiche insieme. La prima: «www.esempio.it» ed «esempio.it» sono lo stesso sito, e il motore li trattava come origini diverse. Su ruanyifeng.com, un blog tecnico cinese, i diciotto link agli articoli del suo stesso indice puntano a «http://www.ruanyifeng.com/blog/...»; analizzando il dominio senza «www» venivano scartati tutti e diciotto, fra i candidati non restava un solo articolo e le verifiche sui contenuti finivano per misurare un elenco di titoli. La seconda: se la pagina scelta si rivela un indice di sezione, ora il motore scende una sola volta al suo primo articolo. Un salto e non più d’uno, perché quel download è sequenziale ed esce dallo stesso budget di tempo del resto dell’analisi; se il salto non porta nulla di meglio, si conserva l’indice, perché misurare qualcosa di peggiore è preferibile a non misurare nulla. La scelta resta deterministica: lo stesso sito dà sempre la stessa pagina, altrimenti il punteggio smetterebbe di essere riproducibile. Resta irrisolto il caso in cui la pagina scelta sia in una lingua diversa dal resto del sito. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  4. 0.12.0 · 2026-08-18

    La verifica dei paragrafi che reggono fuori dal loro contesto bocciava quasi ogni sito in spagnolo. Riconosceva la dipendenza dal paragrafo precedente cercando pronomi e deittici, ma l’elenco comprendeva «la», «los» e «las», che sono articoli e non deittici, e li cercava in qualsiasi posizione della prima frase anziché al suo inizio. Così «Los umbrales se calibraron midiendo una muestra propia» risultava dipendente. Un deittico a metà frase ha di solito il proprio antecedente dentro quella stessa frase, quindi è legato; a lasciare un paragrafo sospeso è quello che lo apre. Ora conta solo l’apertura, e solo le forme inequivocabilmente pronominali: «esto», «eso», «ello», «it», «lo anterior» e le anafore esplicite. «Este» e «this» restano fuori di proposito, perché valgono tanto da pronome quanto da determinante e senza analisi morfologica non si distinguono: nel dubbio non si penalizza, che è la regola dichiarata di questo livello. La correzione pubblicata descriveva già questo comportamento; il codice no. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati, quindi la cifra di questa verifica nello studio di calibrazione segue il criterio vecchio.

  5. 0.11.0 · 2026-08-18

    Il motore ora conta correttamente le parole in cinese, giapponese e coreano. Queste lingue non separano le parole con spazi, e il motore contava dividendo sugli spazi: su cinque articoli reali di un blog tecnico cinese, di 1.579 paragrafi ne passavano esattamente 2 il filtro delle venti parole. Contati bene: 560. Questo lasciava qualsiasi sito cinese, giapponese o coreano senza nulla da misurare, né sui paragrafi che reggono fuori dal loro contesto né sui dati nel contenuto, e faceva fallire le risposte dirette anche quando rispondevano perfettamente al titolo. L’intestazione del modulo stesso dichiarava che la distorsione linguistica va sempre nella stessa direzione, senza penalizzare nel dubbio; lì andava esattamente nell’altra. Il conteggio usa ora il segmentatore di parole del sistema, che segmenta davvero quelle lingue, invece di una costante di conversione inventata. Fuori da quelle scritture il conteggio è identico a prima, carattere per carattere: il punteggio di un sito in spagnolo, inglese, tedesco, francese, italiano o portoghese non si muove di un punto, e un test lo verifica su tutti i testi pubblicati del sito. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  6. 0.10.0 · 2026-08-06

    Cinque nuove verifiche e un cambio sulla pagina che viene misurata. Due delle cinque vengono dall’unica cosa misurata con rigore in questo campo: lo studio originale sull’ottimizzazione per motori generativi ha rilevato che citare le fonti, fornire dati e aggiungere citazioni può aumentare la visibilità nelle risposte fino al 40 %. Da qui i link a fonti esterne, che contano verso quanti domini esterni rimanda il contenuto, e i dati nel contenuto, che guardano quale quota dei paragrafi porta una cifra concreta. Le altre tre vengono da raccomandazioni pubblicate: elenchi e tabelle, frammenti che arrivano già spezzati; la data di pubblicazione e revisione dichiarata nei dati strutturati; e la firma, che pesa poco di proposito perché la sua prova viene da casi osservati e non da una misurazione. Cambia anche la scelta della pagina interna: un articolo ha ora la precedenza su una pagina istituzionale. È nato dallo scoprire che su Xataka stavamo misurando la pagina del team, fatta di biografie, dove le verifiche di contenuto scendevano a zero su sessantanove paragrafi. Xataka non scriveva male; guardavamo la pagina sbagliata. Le verifiche che danno punti passano da 28 a 33. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  7. 0.9.0 · 2026-08-06

    La verifica di coerenza della descrizione non confronta più la descrizione dell’editore con quella della pagina. Una Organization descrive l’editore, per definizione di schema.org, e in un’azienda con più linee di attività non ha alcun motivo di somigliare alla pagina: confrontarle imponeva una descrizione falsa a una delle due — o l’azienda descritta come se fosse il prodotto, o il contrario. Ora il confronto avviene con la descrizione dell’entità che dice che cosa offre il sito — SoftwareApplication, Product, Service, Article e affini — e ripiega su quella dell’editore solo quando non ce n’è: il caso di un sito aziendale senza prodotto, dove la descrizione dell’azienda è davvero quella della pagina. La correzione non è un’amnistia: una descrizione di prodotto che contraddice la pagina continua a non passare, così come due meta description che divergono fra loro, che era il caso che la verifica già rilevava bene. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  8. 0.8.0 · 2026-08-05

    Una verifica nuova: se i titoli sono formulati come domanda. Si controllava già che ogni titolo fosse seguito da una risposta autonoma di 40-80 parole, ma non che il titolo stesso somigliasse a ciò che una persona digiterebbe. L’unità che questi sistemi di recupero preferiscono è la coppia completa — una domanda riconoscibile sopra, una risposta che regge da sola sotto — e se ne misurava solo metà. Si misura sulla stessa pagina interna delle risposte dirette, perché misurarle su pagine diverse descriverebbe due posti e nessuna coppia. Un titolo conta come domanda se porta un punto interrogativo, e anche se comincia con un interrogativo accentato, perché in spagnolo è proprio l’accento a separare l’interrogativo dal relativo. Le soglie sono un punto di partenza e verranno riviste sul campione di calibrazione. Le verifiche che danno punti passano da 27 a 28. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  9. 0.7.0 · 2026-08-04

    I titoli dentro il piè di pagina, la navigazione e le barre laterali non contano più come contenuto. La misurazione di un campione di siti reali ha mostrato che il 43 % dei titoli viveva dentro un <footer> o un <nav> — l’81 % su HubSpot, il 53 % su Mailchimp — e ognuno di essi veniva contato. Un <h2>Servizi</h2> in un piè di pagina non ha un paragrafo sotto perché non deve averlo, quindi la sua presenza faceva fallire la verifica delle risposte dirette a qualunque sito con un piè di pagina normale: passava solo il 5 %, e la causa non era il modo in cui le persone scrivono ma quello in cui contavamo noi. Riguarda le risposte dirette, la gerarchia dei titoli e il rilevamento delle FAQ, e tutte e tre ci guadagnano in precisione. L’H1 nell’intestazione conta ancora: molti siti lo mettono lì. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  10. 0.6.0 · 2026-08-04

    Prima versione calibrata su un campione ampio: 299 siti di Spagna, Regno Unito, Stati Uniti e resto d’Europa, fra marchi, servizi e aziende di medie dimensioni. Da quei dati escono tre cambiamenti. Le due verifiche sui dati strutturati si fondono in una: la verifica di validità era superata dal 95 % di chi ci arrivava e non si applicava al restante 26 %, perché il JSON-LD quasi mai si scrive a mano e ciò che genera un plugin raramente è rotto; ora una sola verifica distingue fra non averli, averli rotti e averli corretti, a parità di peso. I paragrafi autonomi si misurano ora su una pagina interna, come già facevano le risposte dirette: la pagina iniziale non aveva tre paragrafi di venti parole in 78 dei 215 siti misurati per intero, e senza una pagina leggibile con contenuto la verifica ora non passa invece di tacere. E il sigillo scaricabile scende da 80 a 70 punti: a 80 lo raggiungevano 6 siti su 215, e un sigillo che quasi nessuno può esporre non circola. Le verifiche che danno punti passano da 28 a 27. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  11. 0.5.0 · 2026-08-04

    Due verifiche smettono di dichiararsi incapaci di decidere dove invece possono. Non avere un blocco di domande e risposte marcato come FAQPage ora NON PASSA invece di non essere applicabile: è ciò che i modelli generativi citano di più, quindi un sito che non ce l’ha è meno pronto a essere citato di uno che ce l’ha, e ridistribuire il suo peso sulle altre affermava il contrario. Avere le domande a schermo senza marcarle vale parziale, perché si sistema in dieci minuti mentre scriverle da zero no. E un sito senza sitemap raggiungibile ora non passa la verifica di freschezza invece di restituire un esito nullo — compreso il caso di un server che risponde a /sitemap.xml con un 200 e la pagina iniziale in HTML, cosa che fanno i framework a pagina singola. «Senza esito» resta solo dove è davvero ignoto: un errore di rete, o un server che esiste e non ci lascia guardare. Su un campione di 24 siti queste due non entravano nel voto nel 67 % e nel 42 % dei casi. La dicitura «bozza» esce dall’identificatore di versione ed entra nel testo, tradotta per lingua. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  12. 0.4.0 · 2026-08-04

    Le risposte dirette si misurano su una pagina interna di contenuto, non sulla pagina iniziale. Una calibrazione su 24 siti reali ha rilevato che tutti e 24 non la superavano, Stripe e Cloudflare compresi: la pagina iniziale di un sito commerciale è una vetrina, e i paragrafi che seguono i suoi titoli vanno dalle cinque alle diciassette parole, perché sono scritti per essere colti in un colpo d’occhio e non per essere citati. Una verifica che tutti falliscono non distingue nessuno, per quanto vera sia. Ora si sceglie una pagina interna dalla sitemap o dai link della pagina iniziale — sempre la stessa per un dato sito, perché il punteggio resti riproducibile — e la si misura lì; se il sito non ha una pagina interna leggibile si usa la pagina iniziale, e il rapporto indica quale è stata misurata. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  13. 0.3.0 · 2026-08-03

    Le verifiche che dipendono dal robots.txt smettono di dichiararsi incapaci di decidere quando il file non esiste. Che un sito non abbia robots.txt non è ignoranza, è un fatto con conseguenze: se non c’è file, nessuno è bloccato, quindi la verifica di blocco ora PASSA e quella delle regole dichiarate NON PASSA, perché non ce ne sono. Prima entrambe restavano senza esito, insieme alla verifica informativa sull’addestramento, e quelle tre da sole spingevano qualunque sito senza robots.txt verso la soglia del rapporto parziale, lasciandolo fuori dalle statistiche. «Senza esito» resta solo quando il file non si può scaricare, dove davvero non sappiamo. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  14. 0.2.0 · 2026-08-03

    I crawler di IA vengono divisi in due famiglie. Bloccare quelli di addestramento (GPTBot, ClaudeBot, CCBot, Google-Extended, Bytespider) non costa più punti: è una decisione legittima su come viene usato il tuo lavoro e non impedisce a un modello di citarti. Viene penalizzato solo il blocco dei crawler di risposta (OAI-SearchBot, ChatGPT-User, Claude-SearchBot, Claude-User, PerplexityBot, Perplexity-User), perché sono quelli che scaricano la pagina mentre rispondono. Prima venivano contati insieme, il che bocciava come errore critico la politica più difendibile che esista oggi. I punteggi precedenti non vengono ricalcolati.

  15. 0.1.0 · 2026-08-02

    Prima versione pubblica della metodologia. Le soglie sono provvisorie e verranno congelate nella versione 1.0, dopo la calibrazione su un campione di 200 siti. Fino ad allora i punteggi possono variare da un’analisi all’altra.

Metodologia dell’Indice di Citabilità — Primafonte